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Mantova, i tifosi insorgono «Pronti alle vie legali»
Thursday, 29 December 2011 00:00
MANTOVA Sicuramente se l’era immaginata diversa la prima di campionato. Bruno Bompieri si deve accontentare di un pari: il suo Mantova ha fatto bene in avvio, poi ha arretrato il baricentro: «Chiaramente dopo il primo tempo assaporavo la vittoria – ammette il numero uno di Viale Te – perché abbiamo giocato veramente bene. Poi siamo calati e in queste gare può succedere di essere rimontati. Il rammarico nasce per il gol preso alla fine che si poteva anche parare. Il primo gol poi è nato da un corner mentre il secondo da una punizione. Comunque loro non hanno rubato nulla». Il presidente pone l’accento sul centrocampo: «In mezzo abbiamo avuto dei problemi – osserva – e quando lì vai in difficoltà ti massacrano. Mancando un elemento come Maschio si va in difficoltà e pure l’assenza di Burato si fa sentire. Questo senza nulla togliere a Pettarin». Bompieri resta ottimista. Il Mantova nato con più calma rispetto ad un anno fa lo soddisfa: «Dobbiamo chiaramente migliorare alcune cose – continua –, il mister lo sa e sicuramente saprà mettere le cose al loro posto. Per come siamo messi in questo momento dico che il pari può andare bene. Dobbiamo ricordarci che siamo in C2 e tutto è più duro». Il ds Stefano Bonometti esamina a mente fredda la gara con la Giacomense. Per lui l’atteggiamento della squadra è da rivedere: «Sul 3 a 1 la gara deve essere chiusa – analizza – perché non sempre ci capiterà di poter segnare a ripetizione. Abbiamo vissuto un match di grande entusiasmo in avvio, poi si è ripetuto il problema che ci ha accompagnato in questo periodo di preparazione.:la squadra si spegne. Anche con il doppio vantaggio non ho mai avuto la sensazione di essere tranquillo». Il ds chiede di più: «Dobbiamo continuare a crescere – conclude – ma lo dobbiamo fare con un’altra mentalità. Io sono convinto che la miglior difesa è l’attacco. Abbiamo inserito Caruso per coprirci, ma se non riusciamo a tenere sù la palla si fa dura. La Giacomense è stata brava a capire che eravamo in difficoltà e ci ha punito nel finale».

 

MANTOVA Tanta rabbia. La Mantova sportiva sta assistendo all’evolversi della situazione legata alla vicenda calcioscommesse che ha sconvolto il mondo del pallone. I tifosi biancorossi ora vogliono alzare la voce: il Centro Coordinamento Mantova Club, in collaborazione con tutta la tifoseria biancorossa (in primis la curva Te) ha deciso di passare dalle parole ai fatti. «Ci siamo riuniti con un consiglio straordinario – spiega il vice presidente del Ccmc Dionigi Biancardi – e abbiamo deciso di muoverci per tutelare i nostri diritti di tifosi». Biancardi è avvocato e nella mattinata di ieri si è presentato alla segreteria del procuratore Di Martino a Cremona per verificare lo stato delle indagini: «Ho fatto un primo sondaggio – spiega lo stesso avvocato – perché l’orientamento del Ccmc è quello di costituirsi come parte offesa al prossimo processo. Attualmente siamo ancora nella fase delle indagini e quindi ci vuole cautela, ma l’idea è quella di far sentire la nostra voce attraverso questo mezzo». In poche parole l’avvocato Biancardi è pronto a rappresentare la tifoseria biancorossa nelle sedi opportune per rivendicare «Il danno morale subito da tutti gli appassionati». Anche il presidente del Ccmc ribadisce l’unione e la voglia di chiarezza di tutta la Mantova sportiva: «C’è un risentimento popolare enorme attorno a questa vicenda – analizza Luca Carreri – e quindi ci siamo detti favorevoli ad unire le forze per far sentire la nostra voce. Non cerchiamo risarcimenti economici, ma solo il riconoscimento del nostro stato di persone che hanno subito un torto. Dopo tutto quello che è saltato fuori è giunto il momento di alzare la mano e far vedere che ci siamo anche noi». L’idea è quella di rappresentare un traino per dar modo anche alle altre tifoserie di uscire allo scoperto: «Abbiamo scelto la via istituzionale – continua Carreri – proprio perché vogliamo dire basta a queste situazioni che con il calcio e con la passione di noi tifosi non hanno nulla a che fare». I vertici della curva Te hanno ribadito in serata che «il concetto espresso dal Ccmc è condiviso. Ora si tratta di vedere cosa sarà possibile fare attivamente». Ieri intanto a Carlo Gervasoni sono stati concessi gli arresti domiciliari. L’ex difensore dell’Acm era in carcere dal 19 dicembre. Il calciatore, negli interrogatori davanti al gip Guido Salvini e al procuratore Roberto Di Martino, ha ampliato lo spettro delle partite truccate, parlando anche di 3 incontri di A e di una ventina di giocatori coinvolti. I domiciliari sono stati concessi dal gip dopo l’interrogatorio di martedì durato 6 ore. Sul sito gazzettadimantova.it sono oltre 150 le firme raccolte nell’ambito dell’iniziativa lanciata dai Virgilians Kaos per sostenere una proposta collettiva di azione legale volta a tutelare i diritti dei tifosi danneggiati dalla vicenda calcioscommesse.

Gazzetta di Mantova

 

 


 

 
Quinto Natale Biancorosso
Written by Administrator   
Monday, 19 December 2011 00:00

Natale 2011

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Last Updated on Monday, 19 December 2011 07:39
 
L’Avv.Biancardi nel Consiglio Nazionale Fissc per il Coordinamento

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MANTOVA. Il Mantova sfodera una delle migliori prestazioni stagionali, batte e stacca in classifica il Legnago, chiarendo che il primato del girone B della serie D non è al momento in discussione. A decidere il match del Martelli è un gran gol di Ciccio Graziani ma la superiorità biancorossa è schiacciante. Al punto che l’attacco veronese - il più prolifico dell’intera categoria - resta all’asciutto e non produce un solo, vero tiro nello specchio della porta difesa da Portesi.

LARGO AI GIOVANI. Mister Graziani risolve il dubbio della vigilia preferendo Ferrari e Bonomi a Pimazzoni e Biundo. Il Mantova schiera 5 under 21 e applica il solito 4-3-3, il Legnago risponde con il 4-4-2.

AVVIO SPRINT. I biancorossi dimostrano subito di essere in palla e in poco più di un quarto d’ora (dopo un’occasione mancata da Correzzola) creano tre palle gol con Bonomi, Colonetti e Graziani (respinta di piede di Ongarato), il quale in precedenza invoca anche un rigore per un intervento in area di Friggi.

REAZIONE STERILE. Nella parte centrale del tempo il Legnago, che in precedenza si affidava soltanto a lanci lunghi verso il veloce Correzzola, si scuote e guadagna campo. La sua pressione è però sterile e gli unici brividi arrivano da un cross di Friggi deviato, che costringe Portesi a smanacciare in angolo e da una mischia in area conclusa a lato di testa da Correzzola.

NERVI TESI. Poi la gara s’infiamma perché l’arbitro non punisce un’entrata da espulsione di Trinchieri su Ferrari. Protestano tutti e mister Graziani viene espulso. Vola qualche altro giallo ma poi per fortuna gli animi si placano.

CICCIO GOL. Il Mantova è ancora pericoloso con Pettarin e con una punizione di Terranova, quindi al 44’ Graziani in girata segna l’1-0 su cross basso di Spinale. Il Martelli esplode.

MURO BIANCOROSSO. A inizio ripresa mister Orecchia inserisce Deinite per Trinchieri ma il Legnago pur tenendo palla non trova mai sbocchi. Il Mantova dà una dimostrazione impressionante di solidità.

SCIUPONI. Graziani inserisce prima Biundo per Colonetti e poi il neoacquisto Gambino per Ciccio. I biancorossi sciupano più di un’occasione per raddoppiare. Prima è Ciccio a perdere l’attimo e a farsi ribattere un tiro dai 16 metri, poi Bonomi salta due avversari ma eccede nel dribbling in area anziché tirare; quindi Pettarin e poi Gambino mancano il bersaglio dal limite.

LEGNAGO IN CODA. Il Legnago (dentro Dragovic e Cosetta per Giacomazzi e Valente) si vede solo nel recupero con Cosetta, forse relegato per troppo tempo in panchina. Il 19enne esterno prima sfiora il palo con un diagonale e quindi al 93’ reclama invano il rigore per un presunto contatto con due biancorossi. Ma il pari per il Mantova sarebbe stato unaALZANO LOMBARDO (Bergamo). Il Mantova torna a vincere fuori casa dopo tre mesi e - in attesa dell’esito di Voghera-Colognese - mette una seria ipoteca sul campionato. E’ una rete di capitan Spinale a decidere il match di Alzano, che i biancorossi affrontano con una concretezza da grande squadra.
E’ QUI LA FESTA? Si gioca in anticipo per permettere all’Alzano di organizzare un “grande evento”, ma sugli spalti ci saranno sì e no cinquecento persone, tutt’altro che calorose nell’incitare i bianconeri. Restano così grossi dubbi sui «particolari profili di rischio» che hanno spinto la Prefettura di Bergamo a vietare l’ingresso ai tifosi mantovani (ne spunterà comunque una decina irriducibile a gara in corso al di là delle recinzioni).
LA SORPRESA. Graziani fa debuttare dall’inizio il baby Caccavale al posto dell’acciaccato Ferrari e per il resto conferma l’undici annunciato alla vigilia. Mister Sgrò risponde con un identico 4-3-3 nel cui tridente c’è anche l’ex Pupita, ancora dotato di spunti da applausi nonostante i suoi 37 anni.
SOLIDI. E’ proprio l’Alzano a partire con maggiore convinzione e a creare un paio di brividi nell’area di un Mantova che si difende comunque con ordine. In una circostanza Caruso salva in extremis su Spampatti, nell’altra Portesi para d’istinto su tiro ravvicinato dello stesso attaccante.
E LETALI. Alla prima occasione, è il Mantova a colpire. Franchi sradica la palla dai piedi dell’acerbo Michelini sulla linea laterale, salta Fornoni proprio sul fondo e serve rasoterra a Spinale la palla dell’1-0. E’ il 27’.
REAZIONE BLANDA. La reazione dei padroni di casa è tutt’altro che furiosa e frutta soltanto un colpo di testa a lato di Pupita e una mischia in area che fa reclamare invano un calcio di rigore ai bianconeri.
L’ACCELERATA. A inizio ripresa, allora, il Mantova prova a chiudere il match. Ma la pressione biancorossa si concretizza soltanto in alcuni corner e in un colpo di testa a lato di Franchi.
E LA GESTIONE. Quando l’Alzano prova a scuotersi, Graziani chiama il modulo 4-4-2, accentrando Franchi col compito di infastidire il regista avversario Mignani, dai cui piedi passa gran parte del gioco dell’Alzano. La mossa si rivela giusta e il Mantova gestisce il vantaggio senza rischiare quasi nulla.
TUTTI AVANTI. Sgrò, dopo aver inserito Serafini per Leoni, butta dentro anche D’Attoma per Agostinelli e passa a sua volta a un 4-4-2 che in fase offensiva è un vero e proprio 4-2-4. Ma l’unico, vero pericolo per Portesi è un tiro di Pupita (37’) di poco alto sulla traversa.
BIS SFIORATO. Graziani, che aveva già rilevato Colonetti con Vinatzer e Franchi con Gambino, inserisce anche Ciccio per Gherardi. E nei minuti finali proprio Vinatzer e Gambino sfiorano il gol del 2-0.
LO SFOGO. Al triplice fischio il Mantova esulta per un successo fondamentale e “Archimou” si sfoga a modo suo: corre verso la tribuna dov’è seduto il mister della Colognese Magoni e gli urla «non mi prendi più». Speriamo sia proprio così. (max)
ALZANO LOMBARDO (Bergamo). Il Mantova torna a vincere fuori casa dopo tre mesi e - in attesa dell’esito di Voghera-Colognese - mette una seria ipoteca sul campionato. E’ una rete di capitan Spinale a decidere il match di Alzano, che i biancorossi affrontano con una concretezza da grande squadra.
E’ QUI LA FESTA? Si gioca in anticipo per permettere all’Alzano di organizzare un “grande evento”, ma sugli spalti ci saranno sì e no cinquecento persone, tutt’altro che calorose nell’incitare i bianconeri. Restano così grossi dubbi sui «particolari profili di rischio» che hanno spinto la Prefettura di Bergamo a vietare l’ingresso ai tifosi mantovani (ne spunterà comunque una decina irriducibile a gara in corso al di là delle recinzioni).
LA SORPRESA. Graziani fa debuttare dall’inizio il baby Caccavale al posto dell’acciaccato Ferrari e per il resto conferma l’undici annunciato alla vigilia. Mister Sgrò risponde con un identico 4-3-3 nel cui tridente c’è anche l’ex Pupita, ancora dotato di spunti da applausi nonostante i suoi 37 anni.
SOLIDI. E’ proprio l’Alzano a partire con maggiore convinzione e a creare un paio di brividi nell’area di un Mantova che si difende comunque con ordine. In una circostanza Caruso salva in extremis su Spampatti, nell’altra Portesi para d’istinto su tiro ravvicinato dello stesso attaccante.
E LETALI. Alla prima occasione, è il Mantova a colpire. Franchi sradica la palla dai piedi dell’acerbo Michelini sulla linea laterale, salta Fornoni proprio sul fondo e serve rasoterra a Spinale la palla dell’1-0. E’ il 27’.
REAZIONE BLANDA. La reazione dei padroni di casa è tutt’altro che furiosa e frutta soltanto un colpo di testa a lato di Pupita e una mischia in area che fa reclamare invano un calcio di rigore ai bianconeri.
L’ACCELERATA. A inizio ripresa, allora, il Mantova prova a chiudere il match. Ma la pressione biancorossa si concretizza soltanto in alcuni corner e in un colpo di testa a lato di Franchi.
E LA GESTIONE. Quando l’Alzano prova a scuotersi, Graziani chiama il modulo 4-4-2, accentrando Franchi col compito di infastidire il regista avversario Mignani, dai cui piedi passa gran parte del gioco dell’Alzano. La mossa si rivela giusta e il Mantova gestisce il vantaggio senza rischiare quasi nulla.
TUTTI AVANTI. Sgrò, dopo aver inserito Serafini per Leoni, butta dentro anche D’Attoma per Agostinelli e passa a sua volta a un 4-4-2 che in fase offensiva è un vero e proprio 4-2-4. Ma l’unico, vero pericolo per Portesi è un tiro di Pupita (37’) di poco alto sulla traversa.
BIS SFIORATO. Graziani, che aveva già rilevato Colonetti con Vinatzer e Franchi con Gambino, inserisce anche Ciccio per Gherardi. E nei minuti finali proprio Vinatzer e Gambino sfiorano il gol del 2-0.
LO SFOGO. Al triplice fischio il Mantova esulta per un successo fondamentale e “Archimou” si sfoga a modo suo: corre verso la tribuna dov’è seduto il mister della Colognese Magoni e gli urla «non mi prendi più». Speriamo sia proprio così. (max)
beffa.ALZANO LOMBARDO (Bergamo). Il Mantova torna a vincere fuori casa dopo tre mesi e - in attesa dell’esito di Voghera-Colognese - mette una seria ipoteca sul campionato. E’ una rete di capitan Spinale a decidere il match di Alzano, che i biancorossi affrontano con una concretezza da grande squadra.
E’ QUI LA FESTA? Si gioca in anticipo per permettere all’Alzano di organizzare un “grande evento”, ma sugli spalti ci saranno sì e no cinquecento persone, tutt’altro che calorose nell’incitare i bianconeri. Restano così grossi dubbi sui «particolari profili di rischio» che hanno spinto la Prefettura di Bergamo a vietare l’ingresso ai tifosi mantovani (ne spunterà comunque una decina irriducibile a gara in corso al di là delle recinzioni).
LA SORPRESA. Graziani fa debuttare dall’inizio il baby Caccavale al posto dell’acciaccato Ferrari e per il resto conferma l’undici annunciato alla vigilia. Mister Sgrò risponde con un identico 4-3-3 nel cui tridente c’è anche l’ex Pupita, ancora dotato di spunti da applausi nonostante i suoi 37 anni.
SOLIDI. E’ proprio l’Alzano a partire con maggiore convinzione e a creare un paio di brividi nell’area di un Mantova che si difende comunque con ordine. In una circostanza Caruso salva in extremis su Spampatti, nell’altra Portesi para d’istinto su tiro ravvicinato dello stesso attaccante.
E LETALI. Alla prima occasione, è il Mantova a colpire. Franchi sradica la palla dai piedi dell’acerbo Michelini sulla linea laterale, salta Fornoni proprio sul fondo e serve rasoterra a Spinale la palla dell’1-0. E’ il 27’.
REAZIONE BLANDA. La reazione dei padroni di casa è tutt’altro che furiosa e frutta soltanto un colpo di testa a lato di Pupita e una mischia in area che fa reclamare invano un calcio di rigore ai bianconeri.
L’ACCELERATA. A inizio ripresa, allora, il Mantova prova a chiudere il match. Ma la pressione biancorossa si concretizza soltanto in alcuni corner e in un colpo di testa a lato di Franchi.
E LA GESTIONE. Quando l’Alzano prova a scuotersi, Graziani chiama il modulo 4-4-2, accentrando Franchi col compito di infastidire il regista avversario Mignani, dai cui piedi passa gran parte del gioco dell’Alzano. La mossa si rivela giusta e il Mantova gestisce il vantaggio senza rischiare quasi nulla.
TUTTI AVANTI. Sgrò, dopo aver inserito Serafini per Leoni, butta dentro anche D’Attoma per Agostinelli e passa a sua volta a un 4-4-2 che in fase offensiva è un vero e proprio 4-2-4. Ma l’unico, vero pericolo per Portesi è un tiro di Pupita (37’) di poco alto sulla traversa.
BIS SFIORATO. Graziani, che aveva già rilevato Colonetti con Vinatzer e Franchi con Gambino, inserisce anche Ciccio per Gherardi. E nei minuti finali proprio Vinatzer e Gambino sfiorano il gol del 2-0.
LO SFOGO. Al triplice fischio il Mantova esulta per un successo fondamentale e “Archimou” si sfoga a modo suo: corre verso la tribuna dov’è seduto il mister della Colognese Magoni e gli urla «non mi prendi più». Speriamo sia proprio così. (max)
Si è tenuta presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano (Fi) la due giorni, 24 e 25 giugno, di lavoro della Fissc, la Federazione Italiana Sostenitori Squadre Calcio che raggruppa tutti i Centri di Coordinamento d’Italia ad essa affiliati di serie A,B,Lega Pro e Dilettanti, tanto per citarne alcuni, Mantova si confronta e collabora con: Roma, Inter, Milan, Cesena, Napoli, Chievo, Udinese, Lecce, Empoli, Grosseto, Triestina, Salernitana, Perugia. All’importante assemblea che si tiene tutti gli anni a fine stagione sportiva, si è aggiunta la scadenza del mandato del Consiglio Nazionale.
A questo proposito il direttivo del Ccmc, presente con il Presidente Carreri, il Vice Biancardi ed i Segretari Brioni e Negretti, ha indicato all’assemblea elettiva come loro rappresentante l’ Avv. Dionigi Biancardi, al quale è stata attribuita la funzione di Garante all’interno dell’importante Associazione che resterà in carica per il prossimo triennio 2011/2014.
Molti i temi in discussione;il più caldo e sotto la lente d’ingrandimento quello sulla tessera del tifoso. “Sarà necessario che la Fissc sia accreditata al ministero dell’Interno nell’Osservatorio per la sicurezza delle manifestazioni sportive”, ha detto Biancardi, dichiarando il proprio totale apporto in rappresentanza delle tifoserie italiane, ad esserne parte integrante.

 

Prossima partita

18-03-2012

MANTOVA F.C.

-
Casale

classifica

LegaPro - 2a Div.

Girone A


Casale 54

San Marino* 51

Cuneo 51

Rimini* 48

Treviso* (-2) 47

Virtus Entella* 45

Poggibonsi* 45

Santarcangelo* 43

Renate 40
Pro Patria (-13) 40

Borgo a Buggiano
40

Alessandria(-2) 39

Savona (-7) 35

Bellaria* 33

Montichiari(-3) 32

Giacomense* 32

MANTOVA F.C.* 32

Sanbonifacese 25
Lecco* 23
Valenzana* 22




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